BOLOGNA: SFRATTO VILLA PARADISO

di Socialismo Italico [LINK], 02/02/2025

Bologna, sfratto Villa Paradiso, la solidarietà del Socit: “Deplorevoli censura e sfratto, difendere spazi libertà”

    Giovanni Amicarella: “Importante il servizio di Rossiya 1, ma dobbiamo difendere libertà senza aiuti esterni”

Il Tazebao - Bologna, 1° Feb.: «Sarebbe stato meglio se a realizzare un servizio dettagliato sull’infame censura, sul continuo boicottaggio e sullo sfratto subito dal centro sociale e culturale Villa Paradiso fosse stata la televisione italiana. Ci è voluta, invece, la televisione russa, che va ringraziata. Tutti ne parlano e lo sfratto non può passare sotto silenzio, anche se non dobbiamo aspettare l’aiuto esterno, dobbiamo presidiare e difendere i nostri naturali spazi di libero pensiero»
Lo fa sapere, in una nota, il segretario dell’organizzazione politico-culturale Socialismo Italico (Socit), Giovanni Amicarella. Il caso dello sfratto del Centro Sociale e Culturale Villa Paradiso, motivato da una presunta “vicinanza alla Russia di Putin”, dopo un’iniziativa di solidarietà svoltasi a Bologna, è stato al centro di un servizio proprio della tv russa, l’emittente più importante e seguita, Rossiya 1.

«Il presidio di Bologna, al pari di altri eventi sulla stessa linea, è – aggiunge Amicarella – una giusta risposta alle infami censure e limitazioni all’organizzazione di eventi di sensibilizzazione, di cui si fanno promotori i rappresentanti della politica istituzionale in un modo stomachevole. Se avessero la stessa celerità nel risolvere e nel preoccuparsi delle falle nella propria mala gestione, il paese – e la città di Bologna in primis – ne trarrebbe enorme giovamento».

Nel deplorare quanto fatto dall’amministrazione a guida PD, Amicarella rimarca: “Onde, tuttavia, evitare un certo atteggiamento da tifo da stadio, del tutto inutile per difendere la nostra diversità e il nostro pensiero, che si riscontra purtroppo in talune organizzazioni che si aggregano spesso a queste iniziative per fare la solita comparsata, no bisogna aspettare l’aiuto estero, quanto prendere una giusta posizione contro chi fomenta la guerra e il contrasto fra popoli per il proprio guadagno personale, sia esso politico, economico o un misto dei due”.

Bologna, sfratto Villa Paradiso, Martini (KFA) rincara la dose: “Vittime di censura, ma non ci fermano”

    Dopo la presa di posizione del Socialismo Italico, arriva quella di Jean-Claude Martini, giornalista de Il Tazebao e delegato della Korean Friendship Association, vittima di un caso di censura da parte del Comune di Bologna.

Il Tazebao - Bologna, 1° feb:Le piazze, evidentemente, fanno ancora paura. È quanto emerge dall’articolo di Repubblica che, forse con un autogol, rilancia, tradotto in italiano, un servizio di Rossiya 1 sulla manifestazione svoltasi ieri a Bologna contro lo sfratto di Villa Paradiso. Un autogol perché ha involontariamente contribuito a dimostrare la differenza di professionalità e aderenza alla verità tra i giornalisti della cosiddetta “democrazia” italiana e quelli della cosiddetta “dittatura” russa. Il reportage di Asya Emelyanova direttamente dal capoluogo felsineo ha avuto il pregio di illustrare in tre minuti tutta la completezza del clima e della situazione che chi non si piega al totalitarismo liberale deve affrontare oggigiorno in Italia. Chi scrive ne ha fatto esperienza in prima persona allorquando, proprio a Bologna e proprio a Villa Paradiso, avrebbe dovuto parlare della storica amicizia tra Corea del Nord e Federazione Russa (il servizio ha infatti menzionato la cosa); vi siamo comunque riusciti lo scorso sabato, pur se altrove nel bolognese. Con ancora negli occhi l’iniziativa del 21 settembre sul Battaglione partigiano d’assalto, la solidarietà al Centro Sociale e Culturale Villa Paradiso, a nome mio e dell’Associazione di amicizia e solidarietà Italia-RPDC (KFA) che rappresento, è quanto mai sentita e incondizionata.

Commento finale di Xalkas_ITA 2K

Intendo esprimermi anche io, a distanza di tre giorni dagli articoli de Il Tazebao riportati qua sopra. Esprimo solidarietà al Centro Sociale e Culturale Villa Paradiso di Bologna per quella che è a tutti gli effetti un atto di repressione del dissenso ed una manovra antidemocratica da condannare. La Costituzione della Repubblica Italiana, per quanto essa non sia perfetta e non la ritengo applicabile in un contesto socialista, è ancora una volta violata da dei politici che abusano di potere e reprimono il dissenso. Vorrei inoltre far notare come le testate giornalistiche italiane abbiano parlato della vicenda mettendo in primo piano la presenza dell'emittente russa Rossija 1 (altresì nota anche come Channel One) invece che parlare dell'atto antidemocratico che ha spinto i russi a venire a Bologna ad intervistare i manifestanti. Questo perché purtroppo chi comanda in Italia è a favore della censura del dissenso ed ha da sempre usato la Costituzione Italiana come carta per il proprio fondoschiena, ed è chiaro che delle direttive europee contro la "propaganda russa" sta diventando più importante della libertà di parola sancita dalla Costituzione. Di quello che ho studiato di diritto italiano ricordo molto bene la gerarchia delle fonti e la Costituzione italiana è la fonte più importante e sta davanti alle direttive dell'Unione Europea...
Anche io so di essere soggetto alla censura, ma essa non mi fermerà, così come non fermerà il Centro Sociale e Culturale di Villa Paradiso a Bologna, non fermerà il compagno Jean Claude Martini, non fermerà il SOCIT, il Tazebao e non fermerà nemmeno Xitsoft! Avanti tutta!

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